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	<description>Tutto quello che avreste voluto sapere sull'hi-tech, ma non avete mai osato chiedere...</description>
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		<title>FM Devcon 2010: impressioni post-evento</title>
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		<pubDate>Sun, 16 May 2010 15:47:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>morninger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[

Prima di tutto: &#232; andata bene.
L&#39;evento &#232; riuscito: i relatori sono stati bravi e lo staff del Gradisca ci ha assistito in tutti i modi.
Alcuni cambiamenti alla formula del 2008 hanno incontrato il favore dei partecipanti: la proposta di due corsi pre-conference, i coffee break in sala, pranzi e cene a buffet, badge sciccosi e, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Verdana; font-size: medium" class="Apple-style-span">
<div style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; background-color: #ffffff">
<p>Prima di tutto: &egrave; andata bene.</p>
<p>L&#39;evento &egrave; riuscito: i relatori sono stati bravi e lo staff del Gradisca ci ha assistito in tutti i modi.</p>
<p>Alcuni cambiamenti alla formula del 2008 hanno incontrato il favore dei partecipanti: la proposta di due corsi pre-conference, i coffee break in sala, pranzi e cene a buffet, badge sciccosi e, non da ultimo, il sontuoso telo-mare&#8230;</p>
<p>Il programma delle sessioni ha coperto gran parte delle tematiche pi&ugrave; calde dell&#39;universo FileMaker: tecniche di modellazione dati, reportistica avanzata, integrazione con altri sistemi, progettazione dell&#39;applicativo, design dell&#39;interfaccia, problemi di gestione in rete, sicurezza e tanto altro.</p>
<p>A tutto ci&ograve; si &egrave; aggiunto un evento speciale dedicato ad una delle pi&ugrave; interessanti funzioni personalizzate disponibili, CustomList(), e una sessione sponsorizzata di grande interesse, relativa all&#39;integrazione di FileMaker con applicativi di impaginazione come Indesign.</p>
<p>Un&#39;altra cosa particolarmente apprezzabile, per noi dello staff, &egrave; stata l&#39;atmosfera: come due anni orsono, il clima da vera comunit&agrave; &egrave; stato il grande valore aggiunto. Tra una sessione e l&#39;altra, gruppi eterogenei di persone, accomunati dalla sola passione per FileMaker, hanno dato vita a dibattiti, scambi di esperienze e discussioni.</p>
<p>Grazie a tutti: &egrave; stato molto bello. Alla prossima.&nbsp;</p>
</p></div>
<p> </span></p>
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		<title>Servoy nella nuvola</title>
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		<pubDate>Sat, 15 May 2010 12:45:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>morninger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Servoy]]></category>

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		<description><![CDATA[Il team di Servoy ha reso disponibile un&#39;immagine della versione 5.1.2 pronta per essere installata sui cloud di Amazon.
Maggiori dettagli su questo post: http://www.servoy.com/forum/viewtopic.php?f=5&#38;t=14162.&#160;
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il team di Servoy ha reso disponibile un&#39;immagine della versione 5.1.2 pronta per essere installata sui cloud di Amazon.</p>
<p>Maggiori dettagli su questo post: http://www.servoy.com/forum/viewtopic.php?f=5&amp;t=14162.&nbsp;</p>
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		<title>10 cose da non fare ai propri database</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Jan 2010 14:03:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>morninger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#39;ottimo articolo di Josh Berkus (PG Experts) &#34;10 Ways to Wreck Your Database&#34; &#232; ora disponibile come video. Qualit&#224; del suono scadente, ma contenuti di indubbio spessore presentati con una gradevole patina di humour, che rende perdonabile all&#39;oratore il menzionare FileMaker e Access nella stessa frase.
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			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#39;ottimo articolo di Josh Berkus (<a href="http://www.pgexperts.com/" target="_blank">PG Experts</a>) &quot;10 Ways to Wreck Your Database&quot; &egrave; ora disponibile come <a href="http://www.youtube.com/watch?v=uFLRc6y_O3s" target="_blank">video</a>. Qualit&agrave; del suono scadente, ma contenuti di indubbio spessore presentati con una gradevole patina di humour, che rende perdonabile all&#39;oratore il menzionare FileMaker e Access nella stessa frase.</p>
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		<title>I rischi della serializzazione</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Jan 2010 13:47:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>morninger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche se questa tecnica sembra aver preso piede in numerosi ambiti, molti aspetti della memorizzazione dei dati tramite array serializzati al posto del canonico uso di colonne e tabelle mi ha sempre lasciato alquanto perplesso. Un&#39;interessante panoramica sull&#39;argomento viene illustrata da Morgan Tocker su queste pagine.
Per quanto mi riguarda, la sola idea di dover ricorrere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche se questa tecnica sembra aver preso piede in numerosi ambiti, molti aspetti della memorizzazione dei dati tramite array serializzati al posto del canonico uso di colonne e tabelle mi ha sempre lasciato alquanto perplesso. Un&#39;interessante panoramica sull&#39;argomento viene illustrata da Morgan Tocker su <a href="http://www.mysqlperformanceblog.com/2010/01/21/when-should-you-store-serialized-objects-in-the-database/" target="_blank">queste pagine</a>.</p>
<p>Per quanto mi riguarda, la sola idea di dover ricorrere a tabelle accessorie per le ricerche mi fa venire i brividi lungo la schiena. Ma visto che non sviluppo mai progetti basati su schemi cos&igrave; semplici da rendere consigliabile l&#39;adozione di questa tecnica, penso proprio che la terr&ograve; nel cassetto in attesa di ulteriori sviluppi.</p>
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		<title>La fiera delle ovvietà</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Jan 2010 11:56:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>morninger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi rendo conto che siamo nell&#39;ambito dei pi&#249; triti luoghi comuni ma&#8230;
Ieri mi trovavo in un megastore e ho comprato l&#39;ultimo cd di Mark Knopfler (17 euro). Ho optato per la versione &#34;in carne ed ossa&#34; perch&#233; mi &#232; capitato in mano e a volte &#232; bello cogliere il momento.
Ma le perplessit&#224; sui costi della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi rendo conto che siamo nell&#39;ambito dei pi&ugrave; triti luoghi comuni ma&#8230;</p>
<p>Ieri mi trovavo in un megastore e ho comprato l&#39;ultimo cd di Mark Knopfler (17 euro). Ho optato per la versione &quot;in carne ed ossa&quot; perch&eacute; mi &egrave; capitato in mano e a volte &egrave; bello cogliere il momento.</p>
<p>Ma le perplessit&agrave; sui costi della filiera distributiva rimangono: su iTunes store costa 9 euro e 99. Ragazzi: &egrave; quasi la met&agrave;.</p>
<p>Non &egrave; che le majors frignano ma ci marciano? Domanda retorica, naturalmente&#8230;</p>
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		<title>Un modello di business sostenibile?</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Jan 2010 11:21:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>morninger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche giorno fa mi stavo documentando sulle caratteristiche di Maria, un progetto derivato da MySQL che promette diverse migliorie rispetto al progetto originario (anche se il mancato supporto verso MacOS X e altri sistemi Unix mi sembra una decisione poco lungimirante).
Mentre davo un&#39;occhiata al sito, mi si &#232; posato lo sguardo su una dichiarazione d&#39;intenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche giorno fa mi stavo documentando sulle caratteristiche di <a href="http://askmonty.org/wiki/index.php/Main_Page" target="_blank">Maria,</a> un progetto derivato da MySQL che promette diverse migliorie rispetto al progetto originario (anche se il mancato supporto verso MacOS X e altri sistemi Unix mi sembra una decisione poco lungimirante).</p>
<p>Mentre davo un&#39;occhiata al sito, mi si &egrave; posato lo sguardo su una dichiarazione d&#39;intenti condivisibile, anche se non certo rivoluzionaria. <a href="http://askmonty.org/wiki/index.php/The_hacking_business_model" target="_blank">The hacking business model</a>, questo &egrave; il nome del modello proposto, ha molti aspetti ingenuamente lincolniani, pecca di eccessivo ottimismo (5 giorni di lavoro a settimana + 35 giorni di ferie all&#39;anno? Magari!) ed entra un po&#39; troppo nello specifico (salari, dotazione hardware), ma ha il pregio di adattarsi bene al modo di lavorare di molte aziende che oggi operano nel mondo dell&#39;IT.</p>
<p>In un ambiente di lavoro dove la collocazione geografica dei lavoratori diventa irrilevante e dove la presenza di un ufficio &egrave; pi&ugrave; spesso un orpello che una necessit&agrave;, si sente il bisogno di ridefinire il paradigma a cui si fa riferimento.</p>
<p>E contributi del genere aiutano a mettere a fuoco i punti essenziali della discussione.</p>
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		<title>Salvare MySQL (?)</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Jan 2010 10:52:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>morninger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono fermamente convinto che le petizioni web siano del tutto inutili. Ma visto che potrei anche sbagliarmi, succede un paio di volte a lustro, riporto il link della petizione promossa dal creatore di MYSQL, il buon Monty Widenius.
Probabilmente MySQL non &#232; davvero in pericolo, ma di questi tempi non si pu&#242; mai dire&#8230;
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono fermamente convinto che le petizioni web siano del tutto inutili. Ma visto che potrei anche sbagliarmi, succede un paio di volte a lustro, riporto il <a href="http://helpmysql.org/en/petition" target="_blank">link</a> della petizione promossa dal creatore di MYSQL, il buon Monty Widenius.</p>
<p>Probabilmente MySQL non &egrave; davvero in pericolo, ma di questi tempi non si pu&ograve; mai dire&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le stampanti e i mulini a vento</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 11:02:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>morninger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>

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		<description><![CDATA[&#200; una storia vecchia e risaputa, ma &#232; un modello di business talmente irritante che non posso fare a meno di lamentarmene.
A fine novembre decido di comprare una multifunzione, in modo da liberarmi del vetusto scanner Agfa e ottimizzare un po&#39; gli spazi: acquisto una HP4580 per l&#39;iperbolica cifra di 79 euro. Completa di connettivit&#224; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&Egrave; una storia vecchia e risaputa, ma &egrave; un modello di business talmente irritante che non posso fare a meno di lamentarmene.</p>
<p>A fine novembre decido di comprare una multifunzione, in modo da liberarmi del vetusto scanner Agfa e ottimizzare un po&#39; gli spazi: acquisto una HP4580 per l&#39;iperbolica cifra di 79 euro. Completa di connettivit&agrave; wi-fi (che non uso perch&eacute; la stampante &egrave; collegata ad un ammenicolo che gi&agrave; si occupa di renderla disponibile alle macchine collegate in rete senza fili), lettore di schede (che non uso perch&eacute; passo da iPhoto), scanner + fotocopiatrice ecc.</p>
<p>Dopo un centinaio di fogli stampati, ieri il simpatico oggetto mi informa che &quot;La cartuccia (QUALE???) &egrave; mancante o difettosa.&quot; Armeggio un po&#39; per vedere se il problema sparisce o se, perlomeno, riesco a capire quale delle due cartucce stia causando il problema: nulla da fare. L&#39;oggetto rimane pervicacemente ancorato alle sue posizioni.</p>
<p>Piuttosto infastidito, esco per comprare due cartucce (sperando che non si tratti di un vero guasto, ma solo di un problema legato effettivamente ai consumabili).</p>
<p>Entro da Mediaworld (posto che non staziona certamente in cima alla mia hit-parade dei megastore prediletti) e sbatto contro una pila di scatole dall&#39;aria famigliare: una stampante HP2480 + cartuccia extra di nero in omaggio &egrave; in offerta a 49 euro. Perplesso, mi reco nel reparto consumabili e apprendo, con poca sorpresa, che per comprare i ricambi della &quot;vecchia&quot; stampante occorrono circa 34 euro.</p>
<p>Torno alla piramide delle stampanti in offerta, mi assicuro che sia compatibile con Mac (lo &egrave;), guardo le caratteristiche (mancano alcune cose che tanto non uso, per il resto sembra identica all&#39;altra). La compro per dispetto (nei confronti di chi, poi?).</p>
<p>Morale: ho una stampante di 3 mesi che probabilmente, a causa di un software scritto coi piedi e di un modello economico ridicolmente insostenibil, finir&agrave; per giacere inutilizzata. E una nuova ed ugualmente scadente stampante che probabilmente durer&agrave; finch&eacute; l&#39;inchiostro non si esaurisce (naturalmente mi guarder&ograve; bene dal comprare cartucce originali HP, quando finir&agrave;: tanto che cosa rischio? Che mi si rovini una stampante da 40 euro?).</p>
<p>E vissero tutti spreconi e scontenti.</p>
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		<title>Mockups: un altro modo di pensare l&#8217;interfaccia utente</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 12:18:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>morninger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Balsamiq Mockups]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un paio di mesi fa mi sono imbattuto in un prodotto veramente azzeccato: un editor per mockup (sapete: quegli abbozzi che di solito si buttano gi&ugrave; su un quaderno per gli schizzi).</p>
<p>Ho provato molti strumenti, nel corso della mia attivit&agrave;. Ma, per quanto possa sentirmi &quot;computercentrico&quot;, nessuno di essi mi aveva offerto una valida alternativa alla sacra Trimurti (bloc notes, matita, gomma). Tutto questo sino ad oggi.</p>
<p>Poi ho messo le mani su <a href="http://www.balsamiq.com/products/mockups" target="_blank">Mockups </a>e la musica &egrave; cambiata. Gli oggetti si scelgono da una libreria e si trascinano sul layout oppure possono essere cercati digitandone alcune lettere tramite la funzione Quick Add (wow). Se l&#39;oggetto lo prevede, gli si possono incollare dati di esempio all&#39;interno (ri-wow), inserire immagini e fare ogni sorta di diavoleria possa rendersi necessaria per rendere irresistibile la nostra bozza.</p>
<p>Cento di questi software, amici.</p>
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		<title>One of a Kind(le)</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 15:10:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>morninger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Da un paio di giorni sono entrato in possesso di un Kindle, il popolare lettore di e-book di Amazon ora disponibile anche in versione International.
La versione in questione &#232; utilizzabile anche dal Belpaese e, come la versione statunitense, non richiede alcuna configurazione: gli acquisti sullo store avvengono collegandosi in maniera gratuita attraverso la SIM integrata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da un paio di giorni sono entrato in possesso di un Kindle, il popolare lettore di e-book di Amazon ora disponibile anche in versione International.</p>
<p>La versione in questione &egrave; utilizzabile anche dal Belpaese e, come la versione statunitense, non richiede alcuna configurazione: gli acquisti sullo store avvengono collegandosi in maniera gratuita attraverso la SIM integrata e il simpatico aggeggio arriva gi&agrave; &quot;intestato&quot; all&#39;acquirente.</p>
<p>Oltre a libri, riviste e quotidiani (circa 200mila titoli, quasi tutti in inglese al momento) disponibili sullo negozio on-line di Amazon, Kindle &egrave; in grado di leggere direttamente anche documenti in formato TXT e Mobi. &Egrave; inoltre disponibile un servizio per convertire documenti Word (.doc), rtf e html. Con qualche limitazione, anche i file in formato PDF e .docx sono convertibili (ulteriori dettagli sono disponibili sul sito di Amazon).</p>
<p>Le impressioni d&#39;uso sono buone: lo schermo basato su tecnologia &quot;digital ink&quot; &egrave; ottimo e l&#39;apparecchio, sebbene privo di fronzoli, consente di effettuare ricerche e aggiungere segnalibri, note e sottolineature al testo che si sta leggendo. Il peso &egrave; davvero minimo (meno di un tascabile), la tastiera a supporto &egrave; discreta, il collegamento alla rete &egrave; un po&#39; ballerino ma comunque accettabile. Il puntatore, che fa le veci della trackpad, &egrave; un oggetto decisamente retr&ograve; ma tutto sommato svolge con diligenza il proprio compito.</p>
<p>In conclusione, a fronte anche dell&#39;ulteriore sconto di 20$ e del cambio euro/dollaro quantomai favorevole, l&#39;oggetto ha una sua ragion d&#39;essere e potr&agrave; guadagnarsi qualche favore anche al di fuori della cerchia dei <em>geek</em> pi&ugrave; irriducibili.</p>
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